TPO nei prodotti per unghie:
cosa sapere
Dal 1° settembre 2025 il TPO è vietato in tutti i cosmetici nell'Unione Europea, inclusi gel e smalti semipermanenti. Una guida chiara per onicotecniche e clienti: cos'è, come riconoscerlo in etichetta, cosa cambia in salone.
Fonte: Reg. (UE) 2025/877 · vigore · aggiornato marzo · Estrosa
1. Cos'è il TPO e perché è vietato
TPO è l'abbreviazione di Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, un fotoiniziatore usato nei gel e negli smalti semipermanenti per farli indurire correttamente sotto la lampada UV/LED. Senza un fotoiniziatore il gel non polimerizza: il TPO era uno dei più usati nell'industria nail per la sua efficienza e velocità di reticolazione.
Reg. (UE) 2025/877 — Omnibus CMR VII
Il TPO è stato classificato come sostanza CMR categoria 1B (presumibilmente tossica per la riproduzione) ai sensi del Regolamento CLP. Studi su animali indicano possibili effetti sulla fertilità e sullo sviluppo fetale. La classificazione CMR 1B comporta automaticamente il divieto d'uso nei cosmetici ai sensi dell'art. 15 del Reg. (CE) n. 1223/2009.
Fonte: EUR-Lex · CELEX:32025R0877
Diverso dall'HEMA
Il TPO è vietato in assoluto, non esistono contesti professionali in cui il suo uso sia ancora consentito. È diverso dall'HEMA, che rimane un ingrediente professionale legittimo per i prodotti da salone. Dal 1° settembre 2025 nessun prodotto cosmetico nell'UE può contenere TPO, indipendentemente da chi lo usa.
2. Come riconoscere il TPO nell'etichetta INCI
Il regolamento vieta una sostanza specifica, non una famiglia di ingredienti. Cerca queste diciture esatte sulla lista INCI del prodotto:
È il nome INCI esatto del TPO. Puoi trovarlo anche con il sinonimo chimico Diphenyl(2,4,6-trimethylbenzoyl)phosphine oxide. Entrambe le forme rendono il prodotto non conforme dal 1° settembre 2025.
A colpo d'occhio — TPO e ingredienti simili
Bis(2,4,6-trimethylbenzoyl)phenylphosphine oxide (BAPO)
Trimethylbenzoyl Ditolylphosphine Oxide (TMO / TPO-R)
Hydroxycyclohexyl Phenyl Ketone fotoiniziatori alternativi - non inclusi nel divieto TPO
3. Ingredienti simili che restano consentiti
Il regolamento vieta una singola sostanza, il TPO, non l'intera categoria dei fotoiniziatori. Esistono alternative chimicamente diverse che rimangono perfettamente legali e che molti produttori, tra cui Estrosa, utilizzano nelle riformulazioni.
Nome INCI: Ethyl Trimethylbenzoyl Phenylphosphinate (CAS 84434-11-7). È il sostituto più comune del TPO, stesso effetto fotoiniziatore, struttura molecolare diversa. Consentito nell'UE, nel Regno Unito e negli USA.
Nome INCI: Trimethylbenzoyl Ditolylphosphine Oxide (anche: Di-p-tolyl(2,4,6-trimethylbenzoyl)phosphine oxide, CAS 270586-78-2). Fotoiniziatore di nuova generazione, conforme alla normativa UE.
Nome INCI: Bis(2,4,6-trimethylbenzoyl)phenylphosphine oxide (CAS 162881-26-7). Particolarmente efficace con lampade LED a 365 nm e 405 nm.
Fotoiniziatore classico, usato da decenni anche in campo dentale. Non soggetto alle restrizioni introdotte dal Reg. (UE) 2025/877.
In pratica: il fatto che un prodotto contenga uno di questi ingredienti al posto del TPO non è un problema, è esattamente la riformulazione che la normativa ha incentivato. I gel restano efficaci e conformi.
4. DMTA e altre sostanze vietate insieme al TPO
Il Reg. (UE) 2025/877 vieta in totale 22 sostanze classificate CMR. Per il settore unghie, oltre al TPO, la sostanza rilevante è il DMTA.
Dimethyl Tolylamine - usato nei prodotti per unghie per migliorare adesione e durata. Classificato CMR 1B: tossico per la riproduzione, con rischi per fertilità e sviluppo fetale in caso di esposizione prolungata.
Dimethyl Propiothetin, anch'esso presente nel regolamento, ma non riguarda i prodotti cosmetici per unghie. Non è un ingrediente del settore nail e non richiede attenzione da parte di onicotecniche o clienti.
5. Quali prodotti potevano contenere TPO
Il TPO era un fotoiniziatore diffuso in tutta la categoria dei prodotti che polimerizzano sotto lampada UV/LED. Le tipologie più comuni sono:
Non contenevano TPO e non richiedono sostituzione: remover, solventi, primer non UV, cleanser, oli per cuticole, trattamenti ad asciugatura all'aria e smalti tradizionali senza lampada.
6. La posizione di Estrosa
Una parola sui prodotti Estrosa
Grazie al percorso di riformulazione avviato già nel 2023, dal 19 agosto 2025 tutti i prodotti Estrosa sono TPO-Free, con anticipo rispetto alla scadenza normativa del 1° settembre. I prodotti che ancora contenevano TPO sono stati rimossi dallo shop ufficiale entro il 18 agosto 2025.
7. Cosa cambia per le onicotecniche
Dal 1° settembre 2025 le onicotecniche e i centri estetici non possono più utilizzare né vendere prodotti contenenti TPO o DMTA. È importante sapere che anche l'uso durante un servizio a pagamento rientra nel divieto, equivale a "messa a disposizione sul mercato".
Cerca Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide sulle etichette. Se presente, il prodotto non è più utilizzabile in salone.
Le SDS Estrosa sono scaricabili dalla scheda prodotto sul sito. Tienile insieme alla fattura di acquisto come prova di conformità.
I cosmetici con TPO devono essere conferiti tramite isole ecologiche o gestori autorizzati. Non vanno utilizzati né miscelati con prodotti conformi. Guida completa allo smaltimento
Chiedi conferma scritta ai fornitori sulla conformità dei nuovi lotti. I prodotti riformulati con TPO-L, TMO/TPO-R o BAPO sono pienamente conformi.
Responsabilità professionale
La responsabilità dell'uso di prodotti conformi ricade sul professionista. Per rimanere aggiornati è consigliabile consultare regolarmente ASL/ATS territoriali, associazioni di categoria e la Gazzetta Ufficiale dell'UE.